A CARTE SCOPERTE Guida didattica

Documenti Colui che vede sente di vedere, colui che ascolta sente di ascoltare, colui che cammina sente di camminare, così per tutte le altre attività vi è qualcosa che sente che stiamo esercitandole, in modo che se sentiamo, ci sentiamo sentire, e se pensiamo, ci sentiamo pensare, e questo è la stessa cosa che sentirsi esistere: esistere infatti significa sentire e pensare. Sentire che viviamo è di per sé dolce. Poiché la vita per natura è un bene ed è dolce sentire che un tale bene ci appartiene. Vivere è desiderabile, soprattutto per i buoni, poiché per essi esistere è un bene e una cosa dolce. Con-sentendo provano dolcezza per il bene in sé, e ciò che l uomo buono prova rispetto a sé, lo prova anche rispetto all amico: l amico è, infatti, un altro se stesso. E come, per ciascuno, il fatto stesso di esistere è desiderabile, così o quasi è per l amico. L esistenza è desiderabile perche si sente che essa è una cosa buona e questa sensazione è in sé dolce. Anche per l amico si dovrà allora con-sentire che egli esiste e questo avviene nel convivere e nell avere in comune azioni e pensieri. In questo senso si dice che gli uomini convivono e non come per il bestiame, che condividono il pascolo. [...] L amicizia è infatti una comunità e come avviene rispetto a se stessi, così anche per l amico: e come, rispetto a se stessi, la sensazione di esistere è desiderabile, così anche sarà per I amico. Aristotele, Etica Nicomachea, 1170a 28-1171b 35 1. Che pensi dell affermazione di Aristotele che esistere è in definitiva un sentire, un provare la sensazione e l emozione che la vita fluisce in noi nell atto di vivere e di pensare? .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. 2. In questa sensazione di esistere si innesta un altra sensazione umana che Aristotele definisce come un con-sentire. L amicizia può essere spiegata come una condivisione della vita, come un sentire con l altro condividendone la gioia? .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. 91 #comunionecomunità Aristotele è stato un filosofo, scienziato e logico greco antico. Con Platone, suo maestro, e Socrate è considerato uno dei padri del pensiero filosofico occidentale. Due libri furono dedicati all amicizia da Aristotele, si tratta del libro VIII e del libro IX dell Etica Nicomachea. Aristotele classifica minuziosamente le forme di amicizia, i motivi che portano al crearsi di nuove amicizie e quelli che ne determinano la rottura. La prima forma di amicizia tra due persone è quella che nasce a causa dell utilità, che porta a ricercare la compagnia dell altro in quanto questi ci permette di raggiungere un determinato fine; la seconda è quella che nasce a causa del piacere, per cui la compagnia dell altro ci è gradevole; la terza, quella che si fonda sulla bontà, è definita come amicizia perfetta, poiché in questo caso due persone si amano per se stesse, per il loro intrinseco valore morale. Nei primi due casi, Aristotele parla di amicizia accidentale, poiché la piacevolezza e l utilità del rapporto ne rappresentano qualità temporanee e mutevoli. Al contrario se l amicizia si fonda sulla bontà, allora il rapporto sarà durevole e profondo. 9
A CARTE SCOPERTE Guida didattica