A CARTE SCOPERTE Guida didattica

Volete lottare per il vostro futuro? Ma la verità è un altra: cari giovani, non siamo venuti al mondo per «vegetare , per passarcela comodamente, per fare della vita un divano che ci addormenti; al contrario, siamo venuti per un altra cosa, per lasciare un impronta. molto triste passare nella vita senza lasciare un impronta. Ma quando scegliamo la comodità, confondendo felicità con consumare, allora il prezzo che paghiamo è molto ma molto caro: perdiamo la libertà. Non siamo liberi di lasciare un impronta. Perdiamo la libertà. Questo è il prezzo. E c è tanta gente che vuole che i giovani non siano liberi; c è tanta gente che non vi vuole bene, che vi vuole intontiti, imbambolati, addormentati, ma mai liberi. No, questo no! Dobbiamo difendere la nostra libertà! Proprio qui c è una grande paralisi, quando cominciamo a pensare che felicità è sinonimo di comodità, che essere felice è camminare nella vita addormentato o narcotizzato, che l unico modo di essere felice è stare come intontito. certo che la droga fa male, ma ci sono molte altre droghe socialmente accettate che finiscono per renderci molto o comunque più schiavi. Le une e le altre ci spogliano del nostro bene più grande: la libertà. Ci spogliano della libertà. Il tempo che oggi stiamo vivendo non ha bisogno di giovani-divano, ma di giovani con le scarpe, meglio ancora, con gli scarponcini calzati. Questo tempo accetta solo giocatori titolari in campo, non c è posto per riserve. Il mondo di oggi vi chiede di essere protagonisti della storia perché la vita è bella sempre che vogliamo viverla, sempre che vogliamo lasciare un impronta. La storia oggi ci chiede di difendere la nostra dignità e non lasciare che siano altri a decidere il nostro futuro. No! Noi dobbiamo decidere il nostro futuro, voi il vostro futuro! Il Signore, come a Pentecoste, vuole realizzare uno dei più grandi miracoli che possiamo sperimentare: far sì che le tue mani, le mie mani, le nostre mani si trasformino in segni di riconciliazione, di comunione, di creazione. Egli vuole le tue mani per continuare a costruire il mondo di oggi. Vuole costruirlo con te. E tu, cosa rispondi? Cosa rispondi, tu? Sì o no? Amici, Gesù è il Signore del rischio, è il Signore del sempre «oltre . Gesù non è il Signore del confort, della sicurezza e della comodità. Per seguire Gesù, bisogna avere una dose di coraggio, bisogna decidersi a cambiare il divano con un paio di scarpe che ti aiutino a camminare su strade mai sognate e nemmeno pensate, su strade che possono aprire nuovi orizzonti, capaci di contagiare gioia, quella gioia che nasce dall amore di Dio, la gioia che lascia nel tuo cuore ogni gesto, ogni atteggiamento di misericordia. Andare per le strade seguendo la «pazzia del nostro Dio che ci insegna a incontrarlo nell affamato, nell assetato, nel nudo, nel malato, nell amico che è finito C è qualcosa dell invito di papa Francesco che ti suscita una riflessione? ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... 85 #sìviaggiare male, nel detenuto, nel profugo e nel migrante, nel vicino che è solo. Andare per le strade del nostro Dio che ci invita ad essere attori politici, persone che pensano, animatori sociali. Che ci stimola a pensare un economia più solidale di questa. In tutti gli ambiti in cui vi trovate, l amore di Dio ci invita a portare la Buona Notizia, facendo della propria vita un dono a Lui e agli altri. E questo significa essere coraggiosi, questo significa essere liberi! [...]Questo è il segreto, cari amici, che tutti siamo chiamati a sperimentare. Dio aspetta qualcosa da te. Avete capito? Dio aspetta qualcosa da te, Dio vuole qualcosa da te, Dio aspetta te. Dio viene a rompere le nostre chiusure, viene ad aprire le porte delle nostre vite, delle nostre visioni, dei nostri sguardi. Dio viene ad aprire tutto ciò che ti chiude. Ti sta invitando a sognare, vuole farti vedere che il mondo con te può essere diverso. così: se tu non ci metti il meglio di te, il mondo non sarà diverso. una sfida. 8
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