A CARTE SCOPERTE Guida didattica

UN PERCORSO POSSIBILE... UNIT 1 ALLE FONTI Le antiche tracce dell homo religiosus (pp. 36-39) ATTIVIT Giochi di comunicazione + WhatsApp (p. 32) La Bibbia narrata: la bellezza di Dio nel creato (pp. 22-23) Lezione 6: 1h Vita della Chiesa: L hortus conclusus (p. 24) Ecumenismo: La teologia della bellezza e della luce (p. 25) Lezione 7: 1h Interreligiosità: i giardini giapponesi (p. 26) Lezione 8: 1h I luoghi del bello: I muri di Keith Haring (pp. 28-29) Laboratorio (p. 32) Lezione 9: 1h Per la sintesi/mappa (pp. 30-31) Costruzione della mappa Lezione 10: 1h Verifica (p. 33) Svolgimento della verifica Lezione 11: 1h Cinema/Libri /Musica (p. 27) Analisi interpretativa #chebello Lezione 5: 1h 1 Documenti Lo stupore di fronte alle cose, la capacità di lasciarsi sorprendere, di rimanere in ascolto della loro voce, sono da sempre temi cari alla riflessione filosofica dell Occidente. In questa pagina, Aristotele (Stagira, 384 a.C. o 383 a.C. Calcide, 322 a.C), filosofo, scienziato e logico greco antico che con Platone, suo maestro, e Socrate è considerato uno dei padri del pensiero filosofico occidentale, mette a tema proprio il senso di stupore e di inquietudine sperimentata dall uomo quando, soddisfatte le immediate necessità materiali, comincia a interrogarsi sulla sua esistenza, sul suo rapporto con il mondo e gli altri. Da tutto ciò che si è detto, dunque, risulta che il nome che è oggetto della nostra indagine si riferisce ad una unica e medesima scienza: essa deve speculare intorno ai principi primi e alle cause: infatti, anche il bene e il fine delle cose è una causa. Che, poi, essa non tenda a realizzare qualcosa, risulta chiaramente anche dalle affermazioni di coloro che per primi hanno coltivato filosofia. Infatti gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicché, se gli uomini hanno 8
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