A CARTE SCOPERTE Guida didattica

Baruch Spinoza (Amsterdam, 24 novembre 1632 L Aia, 21 febbraio 1677) è stato un filosofo olandese, ritenuto uno dei maggiori esponenti del razionalismo del XVII secolo. Nella sua Etica dedica una riflessione importante alla gioia. #gioiadivivere La Gioia è il passaggio dell uomo da una minore ad una maggiore perfezione. La Tristezza è il passaggio dell uomo da una maggiore ad una minore perfezione. Dico passaggio. Infatti la Gioia non è la perfezione stessa. Se infatti l uomo nascesse con la perfezione alla quale perviene, ne sarebbe in possesso senza l affetto della Gioia; cosa che appare più chiaramente dall affetto della Tristezza che gli è contrario. Infatti nessuno può negare che la Tristezza consista nel passaggio ad una minor perfezione, ma non nella minor perfezione stessa, poiché l uomo non può rattri- 5 starsi nella misura in cui è partecipe di una certa perfezione. Né possiamo dire che la Tristezza consista nella privazione di una perfezione maggiore; infatti la privazione non è nulla; invece l affetto della Tristezza è un atto, il quale perciò non può essere altro che l atto del passare ad una minore perfezione, cioè l atto dal quale la potenza di agire dell uomo viene diminuita o ostacolata. Baruch Spinoza, Etica e Trattato teologico politico, 3, II-III, a cura di Remo Cantoni e Franco Fergnani, UTET, 1972, p. 248. Prova a spiegare con tue parole la seguente affermazione di Spinoza: «La Gioia è il passaggio dell uomo da una minore ad una maggiore perfezione. La Tristezza è il passaggio dell uomo da una maggiore ad una minore perfezione . ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... Viene riproposto per intero il documento già citato nell unità e tratto dalla esortazione apostolica di papa Paolo VI Gaudete in Domino tutta dedicata alla gioia, cristiana in modo particolare. Affacciandosi al mondo, non prova l uomo, col desiderio naturale di comprenderlo e di prenderne possesso, quello di trovarvi il suo completamento e la sua felicità? Come ognuno sa, vi sono diversi gradi in questa «felicità . La sua espressione più nobile è la gioia, o la «felicità in senso stretto, quando l uomo, a livello delle facoltà superiori, trova la sua soddisfazione nel possesso di un bene conosciuto e amato. Così l uomo prova la gioia quando si trova in armonia con la natura, e soprattutto nell incontro, 50
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