A CARTE SCOPERTE Guida didattica

P. LEVI, Se questo cit., Einaudi, Torino 1989, pp. 19-23 1. «Il lavoro rende liberi .... il motto presente sul cancello di Auschwitz. Ma Auschwitz era un campo di prigionia e di sterminio e allora quel motto che avrebbe dovuto significare? .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. 2. «Questo è l inferno? In che senso Levi fin dall inizio del suo ingresso al campo si sente all inferno? .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. 3. In che cosa consiste l accoglienza dei prigionieri da parte dei soldati tedeschi e quale è il fine a cui essa è tesa? .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. 4. «Ci toglieranno anche il nome... porteremo finché vivremo il marchio tatuato sul braccio sinistro . Che sentimenti e riflessioni in voi suscita tale affermazione? .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................................................................................................................................................................. 21 #chiamatipernome stro corpo; né è pensabile di venirne privati, nel nostro mondo, ché subito ne ritroveremmo altri a sostituire i vecchi, altri oggetti che sono nostri in quanto custodi e suscitatori di memorie nostre. Si immagini ora un uomo a cui, insieme con le persone amate, vengano tolti la sua casa, le sue abitudini, i suoi abiti, tutto infine, letteralmente tutto quanto possiede: sarà un uomo vuoto, ridotto a sofferenza e bisogno, dimentico di dignità e discernimento, poiché accade facilmente, a chi ha perso tutto, di perdere se stesso; tale quindi, che si potrà a cuor leggero decidere della sua vita o morte al di fuori di ogni senso di affinità umana; nel caso più fortunato, in base ad un puro giudizio di utilità. Si comprenderà allora il duplice significato del termine «Campo di annientamento , e sarà chiaro che cosa intendiamo esprimere con questa frase: giacere sul fondo. H ftling: ho imparato che io sono uno H ftling. Il mio nome è 174 517; siamo stati battezzati, porteremo finché vivremo il marchio tatuato sul braccio sinistro. l uno sull altro. Non c è ove specchiarsi, ma il nostro aspetto ci sta dinanzi, riflesso in cento visi lividi, in cento pupazzi miserabili e sordidi. Eccoci trasformati nei fantasmi intravisti ieri sera. Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare si che dietro al nome, qualcosa di noi, di noi quali eravamo, rimanga. Noi sappiamo che in questo difficilmente saremo compresi, ed è bene che così sia. Ma consideri ognuno, quanto valore, quanto significato è racchiuso anche nelle più piccole nostre abitudini quotidiane, nei cento oggetti nostri che il più umile mendicante possiede: un fazzoletto, una vecchia lettera, la fotografia di una persona cara. Queste cose sono parte di noi, quasi come membra del no-
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