A CARTE SCOPERTE Guida didattica

i testimoni Giorgio La Pira Giorgio La Pira nasce il 9 gennaio 1904 a Pozzallo, i testimoni Dal discorso di La Pira al Cremlino davanti al Soviet Supremo «Signori, io sono un credente cristiano e, dunque, parto da questa ipotesi di lavoro: credo nella presenza di Dio nella storia, nell incarnazione e risurrezione di Cristo e credo nella forza storica della preghiera; perciò, secondo questa logica, ho deciso di dare un contributo alla coesistenza pacifica tra Est ed Ovest come dice il Signor Krusciov, facendo un ponte di preghiera fra occidente ed oriente per sostenere come posso la grande edificazione di pace nella quale tutti siamo impegnati. [ ] Il nostro comune programma costruttivo, il nostro disegno architettonico, deve essere questo: dare ai popoli la pace, costruire case, fecondare i campi, aprire officine, scuole e ospedali, ricostruire e aprire dovunque le chiese e le cattedrali. Perché la pace deve essere costruita ad ogni livello della realtà umana: livello economico, sociale, politico, culturale e religioso. Soltanto così il nostro ponte di pace fra oriente ed occidente diventerà incrollabile. E così lavoreremo per il più grande ideale storico della nostra epoca, un pacifico tempo di avvento umano e cristiano . Dal discorso che La Pira rivolse alla Comunità degli scrittori europei nel 1962 «Siamo ormai sul crinale apocalittico della storia: in un versante c è la distruzione della Terra e dell intera famiglia dei popoli che la abitano, nell altro versante c è la fioritura messianica dei mille anni intravista da Isaia, da san Paolo, da san Giovanni: i popoli di tutta la terra e le loro guide politiche e culturali sono oggi chiamate a fare questa estrema scelta. Per non compiere il suicidio globale e per andare, invece, nel versante della pace millenaria bisogna accettare il metodo indicato dal profeta Isaia: bisogna, cioè, trasformare i cannoni in aratri ed i missili in astronavi, e non devono più i popoli esercitarsi con le armi . cittadina della provincia di Ragusa, in Sicilia. Primogenito di una famiglia di umili condizioni, solo a prezzo di grandi sacrifici riesce a diplomarsi in Ragioneria e poi a laurearsi in Giurisprudenza. Trasferitosi a Firenze, ottiene un incarico (presto tramutato in posto di ruolo) come insegnante di Diritto romano presso l Università. Tra il 1929 ed il 1939 svolge un intensa attività di studioso che lo mette in contatto con l Università Cattolica di Milano: entra così in amicizia con padre Gemelli e Giuseppe Lazzati. Si impegna a fondo nell Azione Cattolica giovanile e nella pubblicistica cattolica. Alla vigilia della guerra (1939) fonda e dirige, sotto il significativo titolo Principi , una rivista nella quale in pieno regime fascista pone le premesse cristiane di un autentica democrazia. I contenuti sono così trasparenti che il regime ne decreta brutalmente la fine. Nel 1946 viene eletto membro dell Assemblea Costituente che aveva l incarico di redigere la Carta Costituzionale della Repubblica (approvata nel 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio del 1948). Alla Costituente svolge un lavoro di grande rilievo, in particolare per la formulazione dei principi fondamentali che dovranno reggere la Repubblica. Il 6 luglio del 1951 è eletto sindaco di Firenze. La sua opera di sindaco è caratterizzata dalla costante ricerca del bene comune. Nel 1952 organizza, in piena guerra fredda, il primo Convegno internazionale per la pace e la civiltà cristiana. Da esso ha inizio un attività, unica in Occidente, tesa a promuovere contatti vivi, profondi, sistematici tra esponenti politici di tutti i Paesi. Nel 1958, per interesse di La Pira, hanno luogo a Firenze i Colloqui Mediterranei, cui partecipano rappresentanti arabi e israeliani. Nel 1959 La Pira, invitato a Mosca, parla al Soviet Supremo in difesa della distensione e del disarmo. Nel capoluogo toscano La Pira promuove una tavola rotonda sul disarmo; dà vita a iniziative tese a mettere in luce il valore e l importanza del Terzo Mondo e degli emergenti Stati africani (tra l altro, invita a Firenze il presidente del Senegal Léopold Senghor, uno dei più prestigiosi leader cristiani dei movimenti di liberazione). Lancia per primo l idea dell Università Europea da istituire a Firenze. Nel 1967 si fa promotore di colloqui con Nasser in Egitto e Abba Eban in Israele per cercare di trovare delle possibili vie di pace tra i due grandi gruppi umani usciti dall unico progenitore Abramo. Muore il 5 novembre 1977. 142
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