A CARTE SCOPERTE Guida didattica

i testimoni S. Agostino i testimoni Agostino nasce nel 354 a Tagaste (nell odierna Algeria). Dal 372 al 386 si dedica allo studio e alla ricerca di un insegnamento filosofico in grado di alleviare la sua sete di verità sull uomo e sul suo destino. Nel frattempo gli nasce un figlio che chiama Adeodato e insegna per alcuni anni a Tagaste e a Cartagine. Nel 386 a Milano ascolta le prediche del vescovo Ambrogio, si avvicina alla lettura della Sacra Scrittura e inizia, così, un cammino di conversione. Nel 387 riceve il Battesimo da Ambrogio. Tornato in Africa, nel 391 viene ordinato sacerdote. Fonda un monastero e dà inizio all ordine religioso che da lui prende il nome: gli Agostiniani. Nel 395-396 diventa vescovo di Ippona. Muore il 14 agosto del 430. Tra i suoi scritti ricordiamo: I soliloqui (386-387); le Confessioni (397-400) che sono la sua autobiografia fino al momento della conversione; La città di Dio (scritto tra il 413-427). S. Agostino ha espresso il suo rapporto con Dio come un rapporto d amore. Le parole delle due poesie/preghiere riportate nella pagina sembrano le parole dedicate da un innamorato alla sua amata; così si sente Agostino: totalmente rapito dalla grandezza, bellezza e tenerezza di Dio e rammaricato di non essersi accorto prima della sua esistenza. Sant Agostino, Confessioni, X «Dove ti ho trovato per conoscerti? Sicuramente non eri presente alla mia memoria prima che ti conoscessi. Dove dunque ti ho trovato per conoscerti se non in te, al di sopra di me? Ma tale sede non è per nulla un luogo. Ci allontaniamo e ci avviciniamo a essa, è vero, ma, pur tuttavia, non è assolutamente un luogo. Dovunque ti trovi, o Verità, tu sei al di sopra di tutti quelli che ti interrogano e contemporaneamente rispondi a quanti ti interpellano sulle cose più diverse. Tu rispondi con chiarezza, ma non tutti ti comprendono con chiarezza. Tutti ti interrogano su ciò che cercano, ma non sempre ascoltano quanto cercano. Si dimostra servo migliore non colui che pretende di sentire da te quello che egli vuole, ma che piuttosto vuole quello che ha udito da te. Tardi ti ho amato, o bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco che tu eri dentro e io fuori, e lì io ti cercavo. Deforme come ero, mi gettavo su queste cose belle che hai creato. Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, che non esisterebbero se non fossero in te. Mi hai chiamato, hai gridato, e hai vinto la mia sordità. Hai mandato bagliori, hai brillato, e hai dissipato la mia cecità. Hai diffuso la tua fragranza, io l ho respirata, e ora anelo a te . 140 Sant Agostino, I Soliloqui, Città Nuova, Roma 1997, pp. 76-84 «O Dio, che sei amato da ogni essere che può amare, ne sia esso cosciente o no; o Dio, nel quale sono tutte le cose ma che la deformità esistente nell universo non rende deforme né il male meno perfetto né l errore meno vero o Dio, il quale hai voluto che soltanto gli spiriti puri conoscessero il vero; [ ] o Dio, padre della verità, padre della sapienza, padre della vera e somma vita, padre della beatitudine, padre del bene e del bello, padre della luce intelligibile, padre del nostro risveglio e della nostra illuminazione, padre della caparra mediante la quale siamo ammoniti di ritornare a te: ti invoco . «O Dio verità, fondamento, principio e ordinatore della verità di tutti gli esseri che sono veri; o Dio sapienza, fondamento, principio e ordinatore della sapienza di tutti gli esseri che posseggono sapienza; o Dio, vera e somma vita, fondamento, principio e ordinatore della vita degli esseri che hanno vera e somma vita; o Dio beatitudine, fondamento, principio e ordinatore della beatitudine di tutti gli esseri che sono beati; o Dio bene e bellezza, fondamento, principio e ordinatore del bene e della bellezza di tutti gli esseri che sono buoni e belli; [ ] vienimi incontro benevolo . ATTIVIT ` Quale frase vi ha più colpito? Perché? ` In che modo Agostino si rivolge a Dio? ` Che cosa significa Tardi ti ho amato, o bellezza così antica e così nuova ? ` Che differenza c è tra la prima preghiera poesia e la seconda?
A CARTE SCOPERTE Guida didattica