A CARTE SCOPERTE Guida didattica

Approfondimenti Dieci tesi per una scuola di pace La pace non è il risultato di un processo immediato ma richiede una continua educazione come si deduce dal testo che segue tratto da Italia caritas di Giuseppe Pasini 1 LA PACE DONO E CONQUISTA: voro nero, all evasione fiscale, dai concorsi pubblici truccati, ai favoritismi di ogni tipo, dalla prepotenza delle decisioni politiche, ai perversi meccanismi del mercato internazionale. va implorata nella preghiera ma con la disponibilità sincera di essere costruttori di pace. 2 TUTTI PER UNO: tutti dichiarano di voler la pace, ma molti per perseguirla usano mezzi violenti. La guerra non è mai strumento di pace, perché risolve i conflitti eliminando l avversario. La pace diventa allora il regno dei morti e non dei vivi. Tutti sono preoccupati dei fini : forse oggi è più urgente l attenzione ai mezzi . 3 ACCETTARE LA DIVERSIT COME RICCHEZZA: la diversità di razza, di colore, di cultura, di posizione sociale, di religione ecc. sono spesso viste come limite, barriera che impedisce la comunicazione, causa di conflitto. Bisogna scoprire negli altri i valori di cui sono portatori, destinati ad essere ricchezza per tutti. 8 CONVINCERE NON VINCERE: siamo spesso più preoccupati di imporre la nostra verità che di cercare la verità, di salvaguardare la nostra immagine, la nostra supremazia che di perseguire il bene comune. Solo nella ricerca umile e congiunta di obiettivi comuni e nel dialogo voluto ad ogni costo si costruisce un cammino di pace umano e duraturo. necessario disarmare gli spiriti, se si vuole disarmare i popoli dalle armi che uccidono. 4 SENTIRSI DONO PER GLI ALTRI: è facile riconoscere che quanto abbiamo e siamo, la salute, l intelligenza, l abilità professionale, l amicizia, il benessere è dono di cui ringraziare il Signore: è meno facile sentirsi dono per gli altri . Solo la disponibilità alla condivisione dei beni, del tempo, di noi stessi è contributo serio alla costruzione della comunità. 9 DIFFONDERE IDEE E PRASSI DI RICONCILIAZIONE: 5 ATTENDERE CHI FA PI FATICA: la parola più antiumana del vocabolario è nemico . Porta con sé germi di disgregazione, sentimenti di rancore, voglia di rivalsa, propositi di morte. L idea di nemico si cancella con quella di perdono. Il perdono è il primo passo per la riconciliazione: chi ama veramente la pace vive e diffonde idee ed esperienze di perdono e di riconciliazione. la dinamica comunitaria funziona se i componenti della comunità camminano insieme. Se manca questa capacità di attesa reciproca, si cade nella logica del più forte, della prepotenza, della lacerazione, dell emarginazione. Gli ultimi sono tagliati fuori dal circuito vitale. ciò che avviene nelle scuole con i ragazzi un po ritardati, nella società civile con i poveri, nel campo internazionale con i paesi della fame. 10 COSTRUIRE UN AMBIENTE DI PACE: la guerra è sempre distruzione, sia dell uomo sia del suo ambiente. In questo senso la guerra è rivelatrice del profondo e indistruttibile legame che unisce l uomo alla natura e al suo contesto vitale. Anche la pace si costruisce rispettando l ambiente. La natura e l ambiente sono realmente la casa comune. 6 COMBATTERE L INGIUSTIZIA: la pace si costruisce solo sulla Giustizia e nel rispetto dei diritti dell uomo. Un uomo di pace è tenacemente impegnato a scovare e a combattere ogni tipo di ingiustizia, dallo sfruttamento del la- 135 #sognolapace 7 FINI DI PACE, MEZZI DI PACE: la pace nasce da una visione solidale dell umanità in cui ognuno si sente vitalmente legato agli altri. La logica dell ognuno per sé è la morte della pace. 13
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