A CARTE SCOPERTE Guida didattica

Durante la Messa al Foro italico di Palermo del 15 settembre 2018 Papa Francesco ricorda la figura di don Pino Puglisi, prete e martire della mafia, testimone di amore e carità verso il prossimo. Egli è divenuto simbolo di impegno civile e di giustizia sociale concreta e attiva in uno dei territori d Italia più duramente colpiti dalla cultura dell illegalità. #sognolapace Dunque c è da scegliere: amore o egoismo. L egoista pensa a curare la propria vita e si attacca alle cose, ai soldi, al potere, al piacere. Allora il diavolo ha le porte aperte. Il diavolo «entra dalle tasche , se tu sei attaccato ai soldi. Il diavolo fa credere che va tutto bene ma in realtà il cuore si anestetizza con l egoismo. L egoismo è un anestesia molto potente. Questa via finisce sempre male: alla fine si resta soli, col vuoto dentro. La fine degli egoisti è triste: vuoti, soli, circondati solo da coloro che vogliono ereditare. come il chicco di grano del Vangelo: se resta chiuso in sé rimane sotto terra solo. Se invece si apre e muore, porta frutto in superficie. 13 rischiara il cuore. la luce dell amore, del dono, del servizio. [...] Don Pino, lui sì, lui sapeva che rischiava, ma sapeva soprattutto che il pericolo vero nella vita è non rischiare, è vivacchiare tra comodità, mezzucci e scorciatoie. Dio ci liberi dal vivere al ribasso, accontentandoci di mezze verità. Le mezze verità non saziano il cuore, non fanno del bene. Dio ci liberi da una vita piccola, che gira attorno ai «piccioli . Ci liberi dal pensare che tutto va bene se a me va bene, e l altro si arrangi. Ci liberi dal crederci giusti se non facciamo nulla per contrastare l ingiustizia. Chi non fa nulla per contrastare l ingiustizia non è un uomo o una donna giusto. Ci liberi dal crederci buoni solo perché non facciamo nulla di male. [ ] Ma voi potreste dirmi: donarsi, vivere per Dio e per gli altri è una grande fatica per nulla, il mondo non gira così: per andare avanti non servono chicchi di grano, servono soldi e potere. Ma è una grande illusione: il denaro e il potere non liberano l uomo, lo rendono schiavo. [ ] Così ha fatto padre Pino, povero fra i poveri della sua terra. Nella sua stanza la sedia dove studiava era rotta. Ma la sedia non era il centro della vita, perché non stava seduto a riposare, ma viveva in cammino per amare. Ecco la mentalità vincente. Ecco la vittoria della fede, che nasce dal dono quotidiano di sé. Ecco la vittoria della fede, che porta il sorriso di Dio sulle strade del mondo. Ecco la vittoria della fede, che nasce dallo scandalo del martirio. «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici (Gv 15,13). Queste parole di Gesù, scritte sulla tomba di don Puglisi, ricordano a tutti che dare la vita è stato il segreto della sua vittoria, il segreto di una vita bella. Oggi, cari fratelli e sorelle, scegliamo anche noi una vita bella. Cari fratelli e sorelle, oggi siamo chiamati a scegliere da che parte stare: vivere per sé con la mano chiusa o donare la vita con la mano aperta. Solo dando la vita si sconfigge il male. Un prezzo alto, ma solo così [si sconfigge il male]. Don Pino lo insegna: non viveva per farsi vedere, non viveva di appelli anti-mafia, e nemmeno si accontentava di non far nulla di male, ma seminava il bene, tanto bene. [ ] Venticinque anni fa come oggi, quando morì nel giorno del suo compleanno, coronò la sua vittoria col sorriso, con quel sorriso che non fece dormire di notte il suo uccisore, il quale disse: «c era una specie di luce in quel sorriso . Padre Pino era inerme, ma il suo sorriso trasmetteva la forza di Dio: non un bagliore accecante, ma una luce gentile che scava dentro e Dall omelia di Papa Francesco del 15 settembre 2018 a Palermo in occasione del venticinquesimo anniversario della morte di don Pino Puglisi Quali sono le qualità che dovrebbero contraddistinguere il cristiano nella vita pubblica secondo te? Quale insegnamento proviene dall esempio di don Puglisi? ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................... 132
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