A CARTE SCOPERTE Guida didattica

Approfondimenti Il bene e il male nelle religioni: Islam e Confucianesimo ISLAM IL BENE E IL MALE #umanamente Il bene è la sottomissione del credente alla volontà di Dio, contenuta in modo particolare nel libro sacro del Corano. I buoni, cioè coloro che seguono il sentiero dell Islam, entreranno, dopo la morte, nel Paradiso. 10 Il male è la conseguenza del rifiuto di Dio e della sua volontà. VALORI E NORME DI COMPORTAMENTO Cinque sono le pratiche fondamentali obbligatorie che deve seguire un fedele muslim: la professione di fede (shahada); la preghiera rituale cinque volte al giorno (salat); l elemosina rituale (zakat); il digiuno nel mese di ramadan (siyam); il pellegrinaggio a La Mecca (hajj). Nel Corano si trovano numerose disposizioni di diversa origine: alcune provengono dall etica biblica, altre da antiche usanze e consuetudini arabe. Il musulmano non deve né uccidere né mentire; deve rispettare i suoi genitori e prendersi cura di loro nella vecchiaia; non deve praticare l usura; non deve cedere alla presunzione, all avidità, all ira. Egli deve rispettare le regole alimentari le quali vietano il consumo della carne di maiale e dell alcool. Tra le virtù raccomandate ci sono l indulgenza, la giustizia, la misericordia. CONFUCIANESIMO IL BENE E IL MALE Il bene è l armonia dell individuo con l ordine dell universo che si manifesta in tutti gli ambienti della vita (familiare, sociale, ambientale). Il male è il disordine familiare, sociale, politico. Dal disordine nascono l odio, l invidia, la frantumazione delle relazioni. VALORI E NORME DI COMPORTAMENTO L uomo saggio è colui che persegue la virtù (disposizione interiore volta al bene). Le cinque virtù fondamentali sono: rispetto di se stessi, generosità, lealtà, correttezza, benevolenza. I cinque obblighi fondamentali sono: tra sovrano e suddito, tra padre e figlio, tra marito e moglie, tra primogenito e fratelli, tra gli amici. Le norme di comportamento fondamentali sono: vegliare sulla propria condotta personale; onorare il sovrano, il padre, il fratello maggiore; fare propri gli interessi e il bene di tutti; accogliere con benevolenza l ospite straniero; amare il prossimo e compiere i doveri per lui. 104
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