Heidi

Heidi 7_heidi 01/12/20 10:22 Pagina 16 Johanna Spyri vato lavoro a Francoforte e siccome non la posso portare con me, ve la lascio. Mentre lei parlava il vecchio la fissava, e quando lei tacque, lui non aprì bocca. Inasprita da quel silenzio, Dete continuò: Io per quattro anni ho fatto il mio dovere, ora voi dovete fare il vostro. Se non vi va di tenerla fatene quello che vi pare, la responsabilità è vostra. Però ricordate che se finirà male sarete voi che ne dovrete rispondere, e non avete certo bisogno di caricarvi la coscienza di una nuova colpa. A queste ultime parole il vecchio si alzò in piedi. Era alto, imponente, e guardava la donna con tanta severità che lei, intimidita, fece qualche passo indietro. Torna da dove sei venuta urlò minaccioso e non farti mai più vedere! Dete non se lo fece ripetere. Allora, state bene; anche tu, Heidi disse in fretta. Si voltò e scese a precipizio fino a D rfli. Al villaggio, vedendola ripassare senza la bambina, molti la interrogarono: dov è, dove l hai lasciata, cosa ne hai fatto, e così via. Dallo Zio dell Alpe, da suo nonno, capite? Da uno che ha il dovere di tenerla con sé! rispondeva Dete furente. Ma alla fine divenne insofferente perché da tutte le parti le gridavano: «Con che cuore hai fatto una cosa simile? , «Povera bambina, in mano a quella specie di orco! , «Lasciarla lassù così piccola e indifesa, è inumano! . Senza curarsi di rispondere corse via in fretta, più in fretta che poteva per non veder più nessuno, per non sentirsi più dire dagli altri quello che lei stessa sapeva di doversi rimproverare. La piccola le era stata affidata da sua madre in punto di morte e ora lei l aveva abbandonata Per tranquillizzarsi si diceva che avrebbe sempre potuto riprendersela, appena avesse guadagnato un po di più e fosse stata in grado di provvedere a entrambe. Ora doveva solo pensare al suo nuovo lavoro. 16

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Heidi è una bambina di cinque anni, figlia della natura, ha perduto i genitori quando aveva appena un anno e, dopo aver vissuto per alcuni anni con la zia, viene affidata al nonno che vive in montagna. Il vecchio si affeziona a lei e la bimba trascorre le giornate felice, all’aria aperta, in compagnia di un pastorello di dodici anni, Peter, che vive sull’Alpe con la mamma e la vecchia nonna cieca. La baita del nonno è isolata e solitaria ma la piccola è felice. Tre anni dopo la zia torna a prenderla per condurla con sé a Francoforte, dove dovrà fare compagnia a una ragazzina paralizzata su una sedia a rotelle, Clara Seseman. L’arrivo di Heidi, impetuosa e sincera, rasserena la sua vita, benché combini disastri e sovverta abitudini e regole di vita di tutti quanti, con la sua dolcezza Heidi conquista l’affetto di molti. Ma in città, Heidi si sente prigioniera e ha talmente nostalgia delle sue montagne che sono costretti a rimandarla a casa. Clara la raggiungerà in estate per una vacanza e il soggiorno farà migliorare le sue condizioni di salute.